I SOTTERRANEI DIMENTICATI 2 – l’indagine continua…

A pochi giorni dalla pubblicazione del mio primo post sulle ricerche personali, si è unito nella ricerca di questi antichi tunnel il mio amico Matteo Luca, oltre ad essere un prezioso collaboratore, conosce parecchie storie di paese in merito che, grazie alla nonna ultranovantenne, ci vengono fortunatamente ancora trasmesse in maniera diretta, senza ciò il classico effetto del “telefono senza fili”.

Al momento ci stiamo concentrando sul cosiddetto “Tronco Villanovese” in quanto quello più certo e della quale abbiamo maggiori informazioni.

A quanto pare, molti in paese conoscono questa storia ma non siamo riusciti a reperire nessuna esperienza diretta di esplorazione e di testimonianza oculare del tunnel, ma solamente di porte d’accesso.

Sembra che l’unico “esploratore” di una parte del tunnel fu il parroco del paese don Peroglio, che nella prima metà degli anni ’80 tentò una timida esplorazione partendo dalla chiesa parrocchiale di S. Massimo, che avanzò solo pochi metri, appurando la mancanza di ossigeno all’interno, non ci è dato però sapere se i tunnel furono scavati nella roccia o nella terra con rinforzo di mattoni, la loro dimensione ecc…

Dalle informazioni ricevute però, sembra quasi certa l’esistenza di altri 2 ingressi, posti in cortili privati, nell’abitato di Villanova Canavese, 2 ingressi slegati del tronco villanovese, ma posti sul prolungamento di quello che avevo reputato un allineamento molto fragile, l’asse SAN ROCCO (Villanova) – SAN GRATO (Nole), prolungando questa linea si incontrano, oltre alla chiesa parrocchiale di S. Massimo, i due cortili privati con presunti ingressi al tunnel.

Questa storia dei tunnel sta diventando davvero affascinante e stiamo cercando di reperire informazioni sulla presenza degli stessi, chiedo a chiunque conosca ingressi ancora aperti od informazioni in merito di contattarci all’indirizzo piemontefantasma@gmail.com.

Invito inoltre a NON TENTARE ESPLORAZIONI (non abbiamo intenzione nemmeno noi di farlo) in quanto potrebbe essere pericolosissimo, oltre al pericolo di crolli data dalle variazioni di temperatura (che vi sarebbero aprendo un ingresso) o dalle vibrazioni provocate anche solo dalla voce, il pericolo maggiore ed invisibile sarebbe dato dall’aria, l’ossigeno potrebbe essere assente e, se si esplorasse con una candela (come si faceva un tempo per valutare la presenza di ossigeno) potrebbe esserci un grave rischio di esplosione dato da sacche di gas che potrebbero essersi raccolte all’interno.

 

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