LA ROCCA DIROCCATA

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Dopo aver visitato il castello espugnato, ho visitato nello scorso fine settimana un’altro antico baluardo difensivo della nostra zona, che si trova a Rocca Canavese.

Il nome di questo paese, prende propio il nome dalla rocca che lo sovrastava e di cui oggi resta poco o nulla.

La storia del Castello si può riassumere in alcune date fondamentali:

  • Prima del Mille: i primi Signori di Rocca pare fossero Longobardi, discendenti di Autari
  • Dopo il Mille: Rocca fece parte della Marca d’Ivrea, di cui era uno dei baluardi difensivi: il Malone costituiva il confine fra la Marca d’Ivrea e la Marca di Susa. Successivamente i Signori di questi luoghi appartennero ad un ramo cadetto dei primi conti del Canavese, dei quali furono vassalli. Più tardi passò sotto il dominio dei Conti di Biandrate, che si erano uniti ai Conti di Valperga, mediante matrimoni.
  • XII – XIII secolo: verso la metà del XII secolo il Marchese del Monferrato invase le terre canavesane e perciò i Conti del Canavese per difendersi strinsero un’alleanza con i signori al di là dell’Orco e al di qua del Malone, dando vita alla Confederazione detta De Canapicio, che nel 1252 si ruppe in due tronconi: i Valpeghiani, che si dichiararono Ghibellini, alleati ai Marchesi del Monferrato e dei Conti di Biandrate (signori anche di Rocca), mentre i San Martino si dichiararono Guelfi, alleati ai Conti di Savoia ed ai Principi d’Acaja.
  • 1307: dopo una lunga guerra che terminò nel 1294, si stipulò un trattato di pace ed il 5 novembre 1295 diventò Signore della Rocca Amedeo Cavalieri, che ebbe, in cambio di altri feudi, quelli di Corio, Grosso e Rocca. I successori di Amedeo nel 1307 fecero donazione del castello di Rocca al Principe Filippo di Savoja d’Acaja ed in cambio ricevettero un’infeudazione dei territori di Rocca, Corio e Levone, che governarono fino al 1309, quando a causa di un litigio il Principe d’Acaja espugnò il castello con le armi e nominò castellano Giorgio Provana.
  • 1552: ancora una volta il castello venne gravemente danneggiato dai francesi e distrutto
  • 1631: il castello venne riedificato in posizione sottostante al primo e più tardi passò sotto il dominio dei Savoia.
  • XVIII secolo: dopo varie incursioni, il castello venne nuovamente distrutto e non più ricostruito. Al momento rimangono soltanto i muri perimetrali.

Visitare i ruderi è stata un’esperienza forte, le mura trasudano dell’imponenza che questo luogo doveva avere in tempi antichi.

Anche se non riportati tra i luoghi da visitare sul sito del comune (!) i ruderi sono tranquillamente visitabili ed aperti al pubblico.

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