SALETTA DI COSTANZANA

Immersa nel cuore della provincia vercellese, la frazione Saletta del comune di Costanzana è famosa per i suoi misteri e per le stranezze architettoniche che la contraddistinguono.

Già frazione di Trino Vercellese, è visibile nella cartografia di inizio ‘800 con l’attuale conformazione, sono presenti infatti la chiesa neoclassica ed il famosissimo tempietto (in realtà un tabernacolo dedicato a S Sebastiano).

L’atmosfera, durante la visita in loco, appare tetra e ricca della negatività che ha reso questo posto famoso nel mondo, due sono gli edifici ricchi di storia e che meritano particolare attenzione, il tempietto, già citato, e la chiesa, dedicata a San Bartolomeo.

La chiesa è di architettura neoclassica, di fronte ad essa è presente un porticato con 6 colonne sormontati da capitelli di tipo dorico.

La particolarità di questa facciata sta sicuramente nella trabeazione , adornata con strani teschi bovini, che hanno più volte evocato la simbologia esoterica del culto demoniaco, proprio per questo negli anni passati è stato meta di ritrovi notturni e clandestini, durante i quali venivano accesi fuochi, eseguiti antichi rituali e sacrificati piccoli animali, i cui resti erano visibili le mattine successive da chi lavorava nei campi.

Nell’archivio storico de “La Stampa” di Torino, non è difficile trovare notizie relative a strani riti praticati all’interno edlla chiesa e del tempietto ed è proprio per via di alcuni incidenti (assolutamente plausibili in un posto così isolato) tanto si è detto e scritto e le leggende hanno avuto seguito

IL TABERNACOLO DI S. SEBASTANO

Il tempietto, forse una delle costruzioni più misteriose e bizzarre dell’intero Piemonte, si trova in mezzo ad una fitta boscaglia, a circa 500 m dalla chiesa, anche qui, l’aria che si respira e di negatività.

Fu fatta costruire dalla famiglia Mossi come voto di riparazione ad un duplice suicidio e fu costruito probabilmente sulle ceneri di un tempio paleo-cristiano.

A pianta circolare, di circa 10 m di diametro, il tempio è adornato da colonne anche in questo caso sormontate da capitelli in stile dorico, si compone di 2 livelli, quello al piano terreno è magistralmente affrescato in finto marmo verde con decorazioni sulla volta in finto marmo giallo, il piano interrato invece, raggiungibile dal retro dell’edificio, permette solamente ad i più coraggiosi l’ingresso ed è più grezzo, in mattoni a vista, che permettono di ammirare una fantastica volta circolare in mattoni, sono poi presenti la fondazioni, ad arco di scarico, probabilmente per via della composizione del terreno.

Una particolarità del sotterranei è sicuramente l’impossibilità di fare fotografie (almeno con l’attrezzatura portata con noi quest’oggi), il flash della macchina infatti, immortala l’umidità presente nell’aria, rendendo possibile lo scatto.

 

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